Salta al contenuto principale

Come interagire con un gatto nel modo giusto

<p class=rtejustify>Esiste anche nel mondo felino, così come in quello umano, una serie di regole di comportamento sociale che permettono di mantenere buoni rapporti tra “vicini” o “conviventi”, regole che purtroppo sono spesso sconosciute alla maggior parte degli umani che convivono con gatti, di conseguenza si creano frequentemente degli errori per lo più involontari di comunicazione che possono, a lungo andare, portare alla nascita di problemi di convivenza anche gravi.</p><p class=rtejustify>Vediamo, dunque, di fare luce su alcuni punti fondamentali del rapporto uomo gatto:</p><ul><li class=rtejustify>Prima di tutto, dobbiamo sempre ricordarci che le nostre dimensioni, rispetto a quelle di un comune felino domestico, sono enormi, quindi ogni nostro gesto e movimento non dovrebbe mai essere troppo accentuato, repentino o rumoroso in presenza di un gatto, perché potremmo spaventarlo molto nonostante sia il nostro amato Micio e viva con noi da tempo.</li><li class=rtejustify>Cerchiamo, poi, di essere consapevoli della nostra voce: l’udito del gatto è estremamente sensibile, potrebbe quindi soffrire molto in un ambiente pieno di rumori o in presenza di persone che urlano e parlano forte. La classica vecchia zia da film che si avvicina al gatto strillando “vieni qui amore bello!!!” di solito non è una gran bella esperienza per il gatto… e nemmeno per la zia, che spesso finisce con un graffio sul naso! <em>IMPORTANTE:</em> incidenti di questo genere capitano spesso anche con i bambini che, si sa, sono vivaci e rumorosi, caratteristiche che non sono affatto apprezzate dalla maggior parte dei gatti, quindi i genitori devono prestare molta attenzione quando i loro figli interagiscono con il gatto di casa, e devono insegnare subito ai bambini come avvicinarsi nel modo giusto.</li><li class=rtejustify>Un altro tasto dolente sono le carezze: quando l’uomo si trova di fronte un gatto morbido e paffuto non può resistere e deve lanciarsi in una profusione di coccole! Per noi umani questo è un gesto di affetto e amore, non ci pensiamo neanche che potrebbe non essere cosa gradita al gatto, e rimaniamo molto offesi e perplessi se Micio, anziché restituirci fusa e intimità, ci regala un bel graffio o se ne scappa via di corsa. Un motivo c’è, ed è importantissimo: lungo tutto il corpo del gatto sono presenti le vibrisse ( come quelle che si trovano ai lati della bocca sul muso, ma più sottili e corte ) che sono dei veri e propri organi di senso tattili, sono estremamente sensibili al contatto, percepiscono anche gli spostamenti d’aria, quindi una sessione di carezze e coccole prolungata diventa una sovrastimolazione che può essere molto fastidiosa per molti gatti, con la conseguente reazione negativa di Micio e delusione dell’umano! Inoltre, noi umani abbiamo la tendenza a non tenere conto degli spazi e dei momenti di privacy dei nostri animali, ma anche loro hanno bisogno di essere lasciati in pace quando decidono di riposarsi o di starsene in disparte, quindi è buona educazione non andare a coccolare Micio mentre sta dormendo o si sta godendo un momento di relax solitario: dobbiamo farci forza e trattenere quell’istinto irrefrenabile di coccole per un po’, così che più tardi avremo un bel momento di condivisione sia noi che il nostro gatto!</li></ul><p class=rtejustify><strong>Quali sono, allora, le regole di buona educazione per interagire con Micio nel modo giusto?</strong></p><p class=rtejustify>Prima di toccarlo, guardiamolo e socchiudiamo lentamente gli occhi, più volte, con calma, mettendo in questo gesto l’intenzione di comunicargli “ti voglio bene, vengo in pace”, finché Micio a sua volta socchiuderà gli occhi e allora avremo stabilito un primo contatto amorevole e rispettoso. Pensate a questo piccolo gesto iniziale come alla classica stretta di mano cordiale tra umani, un modo educato per stabilire un primo contatto senza essere troppo invadenti, un saluto cortese e rispettoso a cui poi, se entrambi gli individui vogliono, può seguire un abbraccio o un bacio ( una carezza o un naso-naso, nel caso del gatto! ).</p><p class=rtejustify>Quando avviciniamo la nostra mano, facciamolo tenendo il palmo verso l’alto e dando la possibilità a Micio di annusarci le dita: se non si ritrae, possiamo procedere con una carezza delicata lungo il mento o sotto